Chiesa di San Martino Vescovo
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La Pinacoteca
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La chiesa di San Martino si offre al visitatore come inatteso scrigno d’arte, di storia e di cultura.

L’opera collocata nella prima cappella laterale di destra proveniva dalla distrutta chiesa di San Michele. Attribuito a Carlo e Vittore Crivelli il polittico, che conserva integra l’originaria cornice gotica è un esemplare unico, grazie ad una collaborazione dei due fratelli mai altrove riscontrata. La definitiva attribuzione dell’opera, da parte della critica, è abbastanza recente: se inizialmente era stata ascritta alla scuola di Vittore Crivelli, nella mostra tenutasi ad Ancona nel 1950 viene dichiarata opera tarda di Carlo in collaborazione con il fratello Vittore. Il polittico di notevoli dimensioni, è riferibile agli anni ’80 del ‘400, e si sviluppa su due livelli arricchiti da colonnine, guglie ed archi che suddividono lo spazio con grande eleganza. Nell’ordine inferiore la presenza centrale della Madonna con il Bambino affiancati a destra da S. Giovanni Battista e S. Biagio e a sinistra da S: Nicola e San Michele Arcangelo.

La centralità della figura del Cristo morto sorretto da Angeli cattura l’attenzione dell’ordine superiore, circondato da S. Giovanni Evangelista, S. Martino a cavallo e S. Caterina d’Alessandria. Ad arricchire maggiormente l’opera è la predella costituita dalle figure degli Apostoli e di Cristo Salvatore del mondo disposte entro un ritmo armonioso di archi gotici. La tensione delle forme e l’energia incisiva nelle quattro figure dei santi nell’ordine superiore e i due santi a sinistra della Madonna testimoniano l’elevata qualità artistica di Carlo Crivelli. Le figure sono rese vive attraverso il sapiente uso dei colori e nell’accuratezza dei dettagli, dando l’impressione di saltar fuori dalle cornici. Differente esecuzione è quella di Vittore, riscontrabile nelle figure dell’ordine inferiore, ancora legate ad una concezione più statica ed imitativa del fratello maggiore.